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Fiabe 8 febbraio 2012 · lettura 2 min · 1082 letture

Nel gran giorno del re

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Lenzo Giovanni 30 poesie pubblicate
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Quanti convenuti furon riuniti tutti invitati pur i diseredati nessuno escluso nemmeno i reclusi "Benvenuto sia il mio popolo!... che beva del mio grappolo che mangi il pane del mio grano di ogni pietanza ce n'è abbastanza per tutti c'è spazio che ognuno si sazi" Bella, ordinata la festa si ritirò il Re soddisfatto lasciando un editto: "Che la festa continui fuori nel giardino oltre le mura... Sia concesso a tutti nel mio giorno libertà da nessuno pretenderò lealtà dalle mie leggi faccio esenzione ma che si presti attenzione alta sarà la vigilanza nessun abuso sarà permesso ad oltranza" "Evviva il Re!..." Tutti saltaron gioiosi a correr fuori premurosi pur finti cavalieri, già buffoni di corte sfidaron la sorte si lanciaron nella mischia "... tanto, non c'è molto rischio!..." E via agli accaparramenti tra guerre e fermenti: questo è mio e pure quello io son la più bella... chi tardi arriva male alloggia s'alzaron i cerchi, iniziaron le bolge " Affacciati... guarda mio Re!... Una regina sfatta e puzzolente sapessi com'è insolente!... d'oro, sulle mutande, pure i finimenti ma si può essere così dementi quando di vero non c'è niente?!... Ma non solo lei è così bardata sembra una gran carnevalata!... E guarda!... guarda, mio Re!... Che gran mascherate!... tutte le parti son recitate pure eroi come santi hanno inventato in nome di un dio mai nato fra tanta insipienza quanta miseria e sofferenza!..." "Abbi pazienza, mio prode soldato è solo un esperimento per conoscer la brava gente il mio giorno non è finito solo a questa farò un altro invito!"
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Lenzo Giovanni
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Commenti (1)

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Chiara Vacchieri26 gennaio 2013

Una metafora molto ben scritta di quel che penso stia accadendo nella realtá, dove tutti cercano d'accaparrarsi onori e glorie, quando di vero in questa dimensione non vi é nulla. Una favola che mi racconto sovente per consolarmi del fatto che prima o poi i sogni finiscono. Plauso al Poeta che scrive in fiaba una storia di Veritá.