Tasche vuote
Clara Gismondi
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Poche, tasche vuote
da estirpare
è un bagaglio, piccolo
ma ha radici che inseguiamo
poche, stanze bianche
e nulla in cambio
ritoccan pareti primordiali
nel tutto che ridona
poche e ancor più fioche
le parole
riversano
quel che non sanno dire.
In questo cercare
il tempo colma i difetti
cesellando solitudini
nell’imperfezione
di poche
tasche vuote.
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L'autore
Clara Gismondi
Commenti (4)
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EnzoL7 febbraio 2012
beh, sul 'poche' a quanto pare la pensiamo uguale... sono poche le speranze, poche le verità, poche le parole che lasciano il segno nella nostra 'pochezza' ricerchiamo una perfezione che non ci si confà e a tasche vuote ci ritroviamo a cercare il nulla
h
hy ju7 febbraio 2012
Incertezze, forse più ancora, insicurezze, per chi non sa accontentarsi di qualcosa di apparente.
carla composto8 febbraio 2012
forte riflessione introspezine sul nostro essere, sui nostri pensieri... sulla nostra essenza... versi molto belle ben stilati ed eleganti...
Rita Stanzione10 febbraio 2012
Grandissima riflessione. Le tasche vuote che ci ricordano la precarietà delle nostre azioni. Ma si continua il percorso nella vita... a volte anche i deserti sbocciano!



