L’impiccagione degli angeli

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Poesia dal contenuto ampio e articolato che del sociale ne cogli egli aspetti oscuri che adombrano la mente.
Ho dato alcune interpretazioni a questi versi, intanto sono carichi d'inquietudine e tristezza, e poi mi fanno pensare alla "cecità" dei facoltosi verso i più deboli, s'avverte anche qui freddo e lacrime e poi la chiusa, la morte degli angeli ... è toccante questa poesia.
Non solo l'impiccaggione degli angeli anche l'accecamento è descritto in questa bellissima poesia e il testo è monito per gli umani a non farsi vincere dall'apatia e lottare per un modello di società vivibile .
cara autrice, spesso anche io ho ragionato su queste 'pozza stagnanti' viscosi fanghi in cui l'umanità intera pare scivolare, quasi fosse un sonno senza memoria... di chi siamo, di cosa possiamo fare... un turbinio di voci e squittii regolati ad arte per bloccare ogni stimolo di autocoscienza e cosi che leggo questi tuoi versi... e condivido, non poco...
del sociale, coglie la percezione idonea del momento che angustia trovando base di interpretazione poetica ammirevole che di responso sublime fascina la poesia nel suo doloroso determinato con chiusa memorabile... meravigliosamente brava complimentissimi
Una mirabile descrizione di cosa è ormai accaduto alla nostra società. Ben descritto quel senso di assuefazione, di mancanza d'ideali, di ceccità a qualsiasi tipo d'accadimento. L'anima dell'individuo che ristagna nella pochezza del proprio vivere. Bellissima e condivisa.
Idee sopite come non mai, stiamo perdendo l'anima, perché è l'anima che si esprime attraverso la creatività e l'arte, e in questo tempo difficile c'è il deserto della passione creativa e questa è la morte dell'anima. Una lirica che mi piace molto per forma e contenuto che condivido e che mi sta a cuore.
Profonda ed inquietante questa tua che incita a guardarsi dentro e quello che si realizza nel pensiero non è certo positivo. Ciechi, si ciechi a tal punto che anche gli angeli si sentono sconfitti. Abbraccia il sociale, ma anche il privato. Mi piace assai e assai mi sconvolge perché la sento profondamente
Una lirica profonda e bellissima che tocca il sociale espresse in versi splendidamente stilati e molto poetici!. In un pondo che pare più una pozzanghera che un prato fiorito ...muoiono gli angeli... e domina la sopraffazione. Piaciutissima. La infiocchettoe e segnalo!
L'apatia, la non vita in cui si cade nell'indifferenza di chi più non si chiede, di chi vive di rassegnazione al nulla. Siamo angeli senza ali, troviamo in noi stessi la rinascita dalle ombre, in noi stessi la stessa voce... Meravigliosa poesia, grazie!
muoiono gli Angeli e forse in particolare il nostro Angelo Custode- così ignorato questo caro fedele compagno- nell'osservare la nostra indifferenza di fronte alla grandezza che ci circonda, nemmeno le stelle ci stupiscono più, anzi da esse ci facciamo ricamare ragnatele che rendono ancora più opaca la nostra gretta cecità ma quel prato che non parla d'amore tra le sue pozzanghere mi fa meditare sulla condizione dell'uomo creato per grandi destini e che invece si perde in una ... pozza d'acqua, come dire annegare in un bicchiere
poesia d'alto rilievo, per significato e stile, il male divora anche gli angeli, buoni e innocenti, in una società capeggiata da piccoli satana, senza regola e senza anima, per pochi spiccioli, come per molti potere, divorano innocenza e beltà
Profonda ed inquietante dove anche gli angeli si sentono sconfitti. Bellissima la chiusa. Complimenti Patrizia. Un abbraccio!
Disperazione, rabbia, sfogo, sepoltura dell'amore, angoscia, rigurgito della speranza. Eppure poesia che raccoglie commenti favorevoli, tutti amanti dell'horror? Valli a capire sti poeti! ? ! ?










