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Ribellione 9 febbraio 2012 · lettura 1 min · 8449 letture

L’impiccagione degli angeli

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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E poi la pioggia mirabile, indifferente ad ogni pena ...e non parlano d’amore i prati quando nei fossi giace l’acqua intanto il mondo dorme perdendo la completezza data in dono nell’incantesimo malefico che nell’aria ristagna e incanta assenti agli occhi piovono sul mondo fantasmi d’ombre ricamando con punte di stelle ragnatele sulle idee sopite _ nell’apatia, muoiono gli angeli _
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Anche gli Angeli muoiono ... quando il male, si nutre di se stesso!!13 agosto 2012
L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (14)

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Francesco Rossi9 febbraio 2012

Poesia dal contenuto ampio e articolato che del sociale ne cogli egli aspetti oscuri che adombrano la mente.

S
Sadness9 febbraio 2012

Ho dato alcune interpretazioni a questi versi, intanto sono carichi d'inquietudine e tristezza, e poi mi fanno pensare alla "cecità" dei facoltosi verso i più deboli, s'avverte anche qui freddo e lacrime e poi la chiusa, la morte degli angeli ... è toccante questa poesia.

P
Paolo Morganti9 febbraio 2012

Non solo l'impiccaggione degli angeli anche l'accecamento è descritto in questa bellissima poesia e il testo è monito per gli umani a non farsi vincere dall'apatia e lottare per un modello di società vivibile .

EnzoL9 febbraio 2012

cara autrice, spesso anche io ho ragionato su queste 'pozza stagnanti' viscosi fanghi in cui l'umanità intera pare scivolare, quasi fosse un sonno senza memoria... di chi siamo, di cosa possiamo fare... un turbinio di voci e squittii regolati ad arte per bloccare ogni stimolo di autocoscienza e cosi che leggo questi tuoi versi... e condivido, non poco...

del sociale, coglie la percezione idonea del momento che angustia trovando base di interpretazione poetica ammirevole che di responso sublime fascina la poesia nel suo doloroso determinato con chiusa memorabile... meravigliosamente brava complimentissimi

Idalgo Visconti10 febbraio 2012

Una mirabile descrizione di cosa è ormai accaduto alla nostra società. Ben descritto quel senso di assuefazione, di mancanza d'ideali, di ceccità a qualsiasi tipo d'accadimento. L'anima dell'individuo che ristagna nella pochezza del proprio vivere. Bellissima e condivisa.

Fiammetta Campione11 febbraio 2012

Idee sopite come non mai, stiamo perdendo l'anima, perché è l'anima che si esprime attraverso la creatività e l'arte, e in questo tempo difficile c'è il deserto della passione creativa e questa è la morte dell'anima. Una lirica che mi piace molto per forma e contenuto che condivido e che mi sta a cuore.

elena rapisa11 febbraio 2012

Profonda ed inquietante questa tua che incita a guardarsi dentro e quello che si realizza nel pensiero non è certo positivo. Ciechi, si ciechi a tal punto che anche gli angeli si sentono sconfitti. Abbraccia il sociale, ma anche il privato. Mi piace assai e assai mi sconvolge perché la sento profondamente

Duilio Martino12 febbraio 2012

Una lirica profonda e bellissima che tocca il sociale espresse in versi splendidamente stilati e molto poetici!. In un pondo che pare più una pozzanghera che un prato fiorito ...muoiono gli angeli... e domina la sopraffazione. Piaciutissima. La infiocchettoe e segnalo!

s
santo aiello13 agosto 2012

L'apatia, la non vita in cui si cade nell'indifferenza di chi più non si chiede, di chi vive di rassegnazione al nulla. Siamo angeli senza ali, troviamo in noi stessi la rinascita dalle ombre, in noi stessi la stessa voce... Meravigliosa poesia, grazie!

muoiono gli Angeli e forse in particolare il nostro Angelo Custode- così ignorato questo caro fedele compagno- nell'osservare la nostra indifferenza di fronte alla grandezza che ci circonda, nemmeno le stelle ci stupiscono più, anzi da esse ci facciamo ricamare ragnatele che rendono ancora più opaca la nostra gretta cecità ma quel prato che non parla d'amore tra le sue pozzanghere mi fa meditare sulla condizione dell'uomo creato per grandi destini e che invece si perde in una ... pozza d'acqua, come dire annegare in un bicchiere

Emanuele Martina6 agosto 2013

poesia d'alto rilievo, per significato e stile, il male divora anche gli angeli, buoni e innocenti, in una società capeggiata da piccoli satana, senza regola e senza anima, per pochi spiccioli, come per molti potere, divorano innocenza e beltà

Salvo Angrisani4 ottobre 2013

Profonda ed inquietante dove anche gli angeli si sentono sconfitti. Bellissima la chiusa. Complimenti Patrizia. Un abbraccio!

D
Delinquente4 ottobre 2013

Disperazione, rabbia, sfogo, sepoltura dell'amore, angoscia, rigurgito della speranza. Eppure poesia che raccoglie commenti favorevoli, tutti amanti dell'horror? Valli a capire sti poeti! ? ! ?