Fine della fiaba
laura marchetti
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nata il dieci febbraio
occhi di cielo
così vicino così lontano
occhi pieni di nostalgia
occhi sorridenti velati di malinconia
occhi fuggiti dalla guerra
ancorati come vele a quella terra
ci separava l'azzurro dell'adriatico
e un vento fresco di maestrale
bellezza austera ed algida
narrava storie della neve
restavo ad ascoltarle
raggomitolata come un gatto
avrei voluto farle una magia
diventare aria
raccogliere i suoi sogni
riportarle tutto quello che
il vento le aveva soffiato via
e tra le pagine dei suoi racconti
solo cose belle
passare veloci tutte quelle stelle
il fiato farsi corto a tratti
spezzarsi e poi riprendere
e tornare calmo come il mare
approdava e poi fuggiva
da quella spiaggia coperta di neve
e l'onda dei ricordi bagnare
gli occhi e il viso
voltare pagina per far posto ad un sorriso
ascoltare ogni volta rapita
quando aprivi e mi lasciavi entrare
dietro la porta della tua vita
guerra paura foibe terrore
- fine di quella fiaba -
questo non me l'avevi detto
anche questo è amore
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L'autore
laura marchetti
Questa sono io Ho sempre odiato il freddo e il gelo, penso sempre ai senzatetto, agli animali abbandonati e se Gesù Bambino fosse nato ad agosto? Forse non avrebbe espiato le colpe di un mondo sempre più assente, forse non ci sarebbe il Natale. Avrei voluto nascere in primavera, dentro la sua poesia, ma la vita mi ha
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli11 febbraio 2012
cuore del lettore che resta quasi immobile dinanzi lo spessore poetico ed intenso di questi Versi di Poesia... coinvolgente e profonda ...un plauso all'Autrice... superba...

