Ibanda
Il giorno è meraviglia
profumi di luoghi lontani
eppure così vicini,
la notte è meraviglia
con l'odore del buio
e gli schiamazzi di una sola umanità,
e il mondo gira
dall'una all'altra
in pochi istanti di contemplazione.
Dove prima gli alberi
incorniciavano le montagne
ora le ombre
ricordano sorrisi amichevoli.
Due gocce di pioggia
come lacrime a lungo trattenute
e il gusto di incontri inaspettati.
Eppure
neanche quì
mi sento a casa
sono pienamente parte di un mondo
che non sento mio
e siedo
sforzandomi di capire,
ma capire non basta
bisogna saper vivere.
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Commenti (2)
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rosanna gazzaniga10 febbraio 2012
Intensa lirica! una velata malinconia quel non sentirsi mai a casa, in nessun luogo; così occorre reagire e continuare il cammino... Versi musicali. Lirica davvero profonda!
morena13 febbraio 2012
Sensazioni che condivido, riflessipni avvolte da un'intensa maliconia. Parole che arrivano dolcemente forti. Davvero bella, conservo.

