Tu sei così
Rita Minniti
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Il mattino si perde nella notte,
e io con la notte
a masticare l’ombra
d’una candela accesa.
Formicolano i pensieri
impauriti
al ritrarsi della mia incoscienza,
che appartiene al coraggio
di chi sorprende la nebbia,
scagliandosi oltre la rabbia,
e valicando il vento
spegnendole la luce.
Di chi stringe fili roventi
senza bruciarsi,
e una corda dove aggrapparsi
quando la libertà non ha catene.
Tu sei così.
Non io.
Chiudi la porta alle spalle,
raggiungi isole inesplorate,
e tocchi
con mani di brace la paura.
E ho sentito un brivido,
quando l’alba sveglia al mattino,
ha aperto la porta all’incognita
e non al mio fiato,
mentre tu incosciente
mi regalavi la luna.
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L'autore
Rita Minniti
Commenti (1)
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Arcangelo Galante11 febbraio 2012
Un poetico testo che, nella sua originalità, porta a riflettere sul contenuto della poesia stessa. Accade che, a volte, l'impulsività, seguita dall'ascolto della propria incoscienza, possa arrecare brividi e malesseri a chi ci circonda per un gesto avventato e temerario. L'autrice esprime magnificamente il suo stupore di fronte alla persona che, dopo avergli "regalato la luna", l'ha abbandonata sul ciglio di quella "porta aperta all'incognita". Testo leggermente ermetico ma con metafore che delineano bene le considerazioni dell'autrice sul tema dell'incoscienza.

