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Riflessioni 11 febbraio 2012 · lettura 1 min · 5119 letture

Tu sei così

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
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Il mattino si perde nella notte, e io con la notte a masticare l’ombra d’una candela accesa. Formicolano i pensieri impauriti al ritrarsi della mia incoscienza, che appartiene al coraggio di chi sorprende la nebbia, scagliandosi oltre la rabbia, e valicando il vento spegnendole la luce. Di chi stringe fili roventi senza bruciarsi, e una corda dove aggrapparsi quando la libertà non ha catene. Tu sei così. Non io. Chiudi la porta alle spalle, raggiungi isole inesplorate, e tocchi con mani di brace la paura. E ho sentito un brivido, quando l’alba sveglia al mattino, ha aperto la porta all’incognita e non al mio fiato, mentre tu incosciente mi regalavi la luna.
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Rita Minniti
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Commenti (1)

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Arcangelo Galante11 febbraio 2012

Un poetico testo che, nella sua originalità, porta a riflettere sul contenuto della poesia stessa. Accade che, a volte, l'impulsività, seguita dall'ascolto della propria incoscienza, possa arrecare brividi e malesseri a chi ci circonda per un gesto avventato e temerario. L'autrice esprime magnificamente il suo stupore di fronte alla persona che, dopo avergli "regalato la luna", l'ha abbandonata sul ciglio di quella "porta aperta all'incognita". Testo leggermente ermetico ma con metafore che delineano bene le considerazioni dell'autrice sul tema dell'incoscienza.