Eredità
Di un padre moribondo
scriveva Passeroni
che al letto chiamò al bordo
per mai aver tenzoni
i dieci figlioletti
che tutti tiene in petto.
dà un mazzo di bacchette
legate strette strette.
Chi rompe, dice, il fascio
e mi mostra possanza
ogni ricchezza lascio
e gli altri restan senza.
Dall’uno all’altro
così, il fascio passa
ma niun pur forte e scaltro
lo sfascia di sua possa.
Ad ogni figlio, allora,
solo una verga dona,
spezzatela, qui, ora
e avrete il vostro dono.
E tutte in un istante,
l’ha scritto Passeroni
le verghe furo infrante.
Ecco or qui il dono:
Se lontan da voi le risse,
cagion di debolezza
le avrete regola fissa
vi avrete una corazza.
Se lontano le contese
invece vi terranno
per niun nemico è impresa
donarvi pena e affanno.
Pure i debolissimi
che pensavanvi pria forti
saran per voi fortissimi
se voi sarete smorti.
L’ha scritto Passeroni,
pur’altri prima ancora
io ne confermo il vero
che ne son prigioniero
Non son, perciò, alcuno
perché mi persi ognuno.
Quindi tenete cura,
Per evitare sciagura,
Di rimanere tutt’uno.
©
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L'autore
nello vittorio maruca
l'esperienza mi ha indirizzato sulla strada dell' umilta', l'umilta' e' ora la mia forza.
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