Complici d'amor

Ed è vuoto intorno
amaro nello scorrere del giorno
scevro di quel sorriso
adorno
perché è di te che tinge aurora
col tuo buongiorno.
Io che di te mi annego
io che di te mi nutro
naufraga derelitta sono
in questo mar che burrascoso
monta i suoi marosi
all'infinito
e tu intrepido nocchiero
tu dell'onde prode condottiero
a seguir le rotte
tracciate dal tuo grande cuore
io... te... noi
a scrutar oltre l'orizzonte
che non muore
noi che amalgamiamo i pensieri
noi che amalgamiamo il sognare
in quell'esser vicini e lontani
complici d'amor restiamo
nel trafugar al tempo preziose ore
e nel patteggiar i parchi domani...
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
Commenti (2)
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D
Darius13 febbraio 2012
Amore lontano, ognor presente ma distante, vicino seppur a mille miglia! Triste e struggente si eleva l'urlo della poetessa per l'amor che c'è "ma oltre l'orizzonte"! E' un continuo combattere con la mesta realtà che spera e aspetta un domani felice! Complimenti!
Giacomo Scimonelli20 febbraio 2012
amore unico ed intenso... dolce e romantico... versi che arrivano al cuore... stile come sempre elegante

