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Amore 12 febbraio 2012 · lettura 1 min · 4197 letture

Nello spazio (autotrasportato dal ricordo)

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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* aspetto la coincidenza con l'errore mentre percorro le autostrade del cosmo tutto ebbe un inizio: ma non ricordo la scimmia che mi ha generato: oggi sputa t'aspetto nell'unico ascensore funzionante in questo blackout deliberatamente delirante ti aspetto ...
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Aldo Bilato
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Commenti (9)

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Barbara Golini12 febbraio 2012

non ci sono parole per commentare un amore così ben descritto, così disperatamente vero e solo... qualsiasi parole sporcherebbe il profondo e vero senso di questapoesia, opera che merita la contemplazione nel silenzio...

Shelly Nicole Del Santo12 febbraio 2012

Il ricordo dell'amore si configura con lo spazio così infinito e così irraggiungibile, eppure si aspetta sempre che qualcosa cambi. Poesia originale e bellissima... molto apprezzata

Alessio Falaschi12 febbraio 2012

questa poesia mi rimanda a 2001: odissea nella spazio... la scimmia, il viaggio spaziale, e il finale, l'arrivo (ascensore psichedelico) su giove ... son solo mie impressioni?

EnzoL12 febbraio 2012

in effetti ci trovo qualche assonanza anche io con 2001, certo dire originale sarebbe riduttivo, per questo testo d'amore... veramente ottimo... plauso!

Donatella Pezzino12 febbraio 2012

Originalissima questa poesia che proietta l'attesa in un'atmosfera surreale e fa un sapiente uso di metafore per descrivere le sensazioni di lontani ricordi.

Francesco Rossi12 febbraio 2012

Spunto di lettura interessantissimo, la dimensione in cui ci trasporta il poeta è ancestrale. Complimenti.

Paola Galli12 febbraio 2012

a volte bisogna respirare a fondo e concentrarsi per leggere le tue poesie! la vena di genialità è sempre ben irrorata e produce frutti eccezionali! la scimmia che t'ha generato dovrebbe oggi essere orgogliosa!! tutto nasce un giorno non si sa bene come ne si ricorda dove, ma c'è l'attesa che ci tiene in vita!!... e per fortuna!! nonostante il blackout!!

Clara Gismondi14 febbraio 2012

L'errore che ci ha generato... l'umanità conquistata per caso e da quel caso conseguenze nefaste... perché l'uomo non ha saputo veramente oltrepassare se stesso... ma nemmeno la scimmia, in un certo senso? Sarebbe l'amore ...la possibilità di ascendere e di superare se stessi? Sarebbe questo a far sì che noi riusciamo a sentirci veramente vivi? Sicuramente sì... L'ordine contro il caos... un blackout delirante che mi riporta all'origine... Quel "ti aspetto" sa di eternità e di giustizia, di vero e di solido... Stupenda poesia!

valentinatortora16 febbraio 2012

Molto particolare, questa tua riflessione poetica... Grazie...