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Natura 13 febbraio 2012 · lettura 1 min · 1557 letture

Vecchio giocattolo volante

Pino Penny 558 poesie pubblicate
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Sto rammentando di te che con le tue grandi corna ramificate ci apparivi d’incanto come un piccolo ma vero, Cervo Volante fu presto a scoprire per noi ragazzini che se col fil ti si legava potevamo trattenerti nella tiepida aria d’estate veniente. Prigioniero rumoroso ronzavi ma il nostro velivolo con noi giocava tendeva quel cappio che sorreggeva l’immedesimarsi con il tuo volo eravamo tutti noi che tu trasportavi nel fantastico volo seppure sofferto che sono sicuro però tu ci offrivi con cuore di grosso insetto giocoso ... Adesso ti penso nel freddo di questo inverno ed il caldo lontano e mi chiedo se questi nuovi bambini, sapranno ancora giocare con te mi chiedo se ancora ci sarai a segnare sia l’estate che la scuola finita con i piccoli che corrono col naso all’insù a guardar i loro sogni volare.
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sono grande adesso (fin troppo) mi è venuto in mente il cervo volante, il coleottero europeo più grande che ci sia. Da bambini, ci giocavamo avete capito bene: era il nostro giocattolo volante. spero sia gradita la presente che lo ricorda e mi ricorda la mia infanzia. ps. il filo lo si legava ad una delle chele che a differenza dell'aspetto l'insettone per nulla aggressivo non ci usava contro. comunque dev'esser brutta... nessun messaggio, men che se dica commento: ora la tolgo...

L'autore
Pino Penny

Nato il 12-08-48(del novecento) a Rivoli prov.di torino in italia-europa-mondo-vialattea. mediocre ma variegato.abbastanza sfigato...ex..molte volte ex... a undici anni la mia prima poesia(essendo un cretino,scrivo pure adesso che ho qualche anno di più) espressionista nato.illuso ma disilluso.causa forza maggiore.

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Commenti (2)

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Nadia Mazzocco14 febbraio 2012

Una Poesia che ci riporta indietro all'infanzia felice, una bella riflessione sui bimbi di oggi nella chiusa, una domanda che anche io mi pongo spesso, ma credo che se non saremo noi grandi a raccontarglielo... purtroppo se non si difenderá la natura e gli effetti nocivi dell’inquinamento, potranno vedere solo nei libri questi ed altri graziosi insetti.

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cristina biga15 febbraio 2012

Espressione dolce per ricordare la nostra infanzia con nostalgia ma anche accompagnata da un sorriso, noi giocavamo con la natura, io per esempio adoravo osservare le formiche seguivo il loro cammino e mi inventavo storie sulla loro esistenza, e poi le "biglie", le figurine ... ora i bambini hanno la tecnologia crescono con i videogiochi, la playstation cellulari a 10 anni... ma quanto sono sereni? quanto conoscono delle piccole meraviglie della natura? E bellissima questa poesia mi ha riportato indietro e mi ha commosso... un grazie all'autore dal profondo del cuore...