La gioia ritrovata
C'era una volta un paesino del Nord
dallo strano nome e con strani abitanti.
Nel paese di NONFELICE
gli abitanti non erano felici, ridevano ma il loro cuore
non conosceva la vera gioia.
Nella periferia viveva una famiglia
questa famiglia aveva due figli,
pochissimi soldi,
tantissimi debiti da saldare.
Questi due bimbi erano diversi
per carattere,tanto felice e gioiosa la piccola,
quanto cupo e serio il fratello.
La mamma era una donna che non perdeva
mai il sorriso, che cercava in ogni modo
di portare la serenità nella loro casa,
anche se a volte le costava tanta fatica.
Il padre invece era un uomo burbero,
imprevedibile, stranamente felice nei giorni di pioggia.
Capace di sentire freddo nei giorni più caldi,
e di avere un caldo terribile, quando tutti
si riparano al tepore di un caldo fuoco.
Nella notte di Natale, i bimbi erano
in trepida attesa, ma nella loro fredda casa
non giunse mai BABBO NATALE.
La madre con il cuore pieno di tristezza,
cercò in ogni modo d'allontanare
quella fredda morsa della tensione,
facendo sedere i figli vicino al calore
di due candele rosse, stringendo al petto
le sue creature, cantò con voce soave
canzoni di speranza e d'amore.
La bimba prese una coperta e la mise
sulle spalle della mamma e ai rintocchi
della festosa campana,
disse a gran voce:"BUON NATALE MAMMA!".
Nascose la madre le lacrime furtive
baciò quelle manine dorate e strinse le mani
del fratello che serio le stava accanto.
L'uomo dalla camera da letto
sbraitava con voce tonante:
"Smettetela e andate a letto!"
Ma i tre non sentivano freddo
stavano sempre più vicini,
sognando cose mai viste,
perchè il tepore della
semplice gioia di stare insieme
era scesa tra loro nella Notte Santa.
Dalla finestra i passanti curiosi attratti
dalla luce delle candele,
si misero a sbirciare, e ai loro occhi
la vista dei tre accoccolati insieme
apparve come una cosa mai vista,
corsero a raccontarlo di persona in persona
e finalmente capirono
che le cose semplici sono
le cose più importanti e vere,
ma molto spesso le difficoltà della vita
ci costringono a non ricordare
e il nostro cuore rimane sordo alla
voce della gioia ritrovata.
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L'autore
Annalisa
Ho 49 anni, sono sposata, ho 2 figli. Abito a Lendinara - Rovigo, sono impiegata part- time . Pubblico in vari siti: - - - - Concerto di Sogni, Le perle del cuore, Galassia Arte. Alcune mie composizioni sono state pubblicate nell’antologia di "Scrivere 2006" .Nel 2006 ho partecipato al concorso indetto dall’Ass. ne N
Commenti (1)
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Fulvio6325 dicembre 2006
Ho letto una storia fantastica, piena di sentimento, meraviglioso amore. Il tutto condito con lo spirito del natale, quello giusto quello che è il natale.