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Introspezione 14 febbraio 2012 · lettura 1 min · 1624 letture

Fango

alessandro mazzeo 151 poesie pubblicate
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Io non posso proprio far tacere il rumore nella mia testa e queste pareti che si sciolgono nelle ore che non danno pace non nascondono più segreti alle mie palpebre addomesticate Il fango dei tuoi discorsi e l'odore dei miei tentativi defibrillano vene indurite sulla linea piatta delle alternative e aspiro fumo e bile quando mi accorgo che è tutto inutile adesso Cerco ancora quella vecchia capacità di prendere a prestito il vento e nello stomaco i fiori delle promesse si piegano insolenti e cocciuti masticando terra e caramelle
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L'autore
alessandro mazzeo

Sono nato a Imperia il 5 maggio 1978 Ho iniziato a scrivere racconti fin dalle scuole elementari. Intorno ai 16 anni ho iniziato a scrivere anche poesie e avvicinandomi attivamente alla musica che è sempre stata la mia ragione di vita, a scrivere testi di canzoni. Sono l'autore dei testi delle canzoni della mia band

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Commenti (3)

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radicedi6414 febbraio 2012

tutti i sensi sono duramente, dolorosamente protagonisti di questa magistrale descrizione del dolore, alla fine di una strada ostruita, sporcata di fango. il vento non avrà fretta. esigerà tutto il tempo, impietosamente dilatato, ad asciugare il fango, seccarlo, sgretolarlo, polverizzarlo e confonderlo alle memorie, rinominate esperienze, dal sapore fintamente balsamico di improbabili caramelle...

Sai il rumore di quattro spiccioli dentro un salvadanaio di latta? Così sento i nostri pensieri cozzare contro le pareti dell'inutile involucro corporeo...

f
federica miliè18 febbraio 2012

"cerco ancora quella vecchia capacità di prendere a prestito il vento"...fantastico! piena di interrogativi, come il rumore nella tua testa che nn puoi ignorare. L'ho sentita nelle mie corde... perché siamo tutti un po' in balìa e sappiamo, prima ancora di dire... 10 pieno