Cadmo e Armonia
Silente finalmente il mondo, Tu,
nuda su quel letto, con la tua
bellezza anche al tempo imponi
di fermarsi.
Sospesi spazio e tempo, solo
ai miei occhi ed ai miei sensi
è dato di pulsare.
Magica visione ad essi appari.
Affascinati, avidi, tutta ti percorrono.
Intrigata foresta da esplorare i tuoi
capelli. Paesaggio alpino, da argentea
luna rischiarato, il sereno volto tuo.
Fragranti e caldi pani richiamano
i tuoi seni, ed i tuoi fianchi rammentano
dune del deserto dal vento dolcemente
modellate.
Le tue cosce candide, riportano alla
mente due colonne doriche, all'ingresso
poste di quel naos, che solo a me,
quale sacerdote, è dato oltrepassare.
Inebriata dall'amore, fatta ardita dalla tua
bellezza, lentamente ti rigiri, ponendo
innanzi agli occhi miei la visione di quel
cerchio magico, dal solco di Venere diviso
con maestria, che le tue calde natiche
disegnano.
Ammaliato da visione tanto seducente,
con i sensi deliranti, in una esplorazione
senza fine mi lascio trascinare, della tua
bellezza assaporando ogni suo frutto,
la mia bocca arsa dissetando col
tuo nettare divino.
Ma è congiungendomi con te, quale
Cadmo con Armonia, che il divino che
è in te, in me si spande.
©
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Commenti (1)
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Citarei Loretta Margherita17 febbraio 2012
una poesia erotica molto sensuale, versi gradevoli di un eros garbato complimenti