La stagione della neve
Cadono lente falde a ricoprire,
candida coltre, plaghe sonnolente;
tra lacerate nubi è un incupire
di luci, dileguanti ad occidente.
Gelano le parole nella mente
e sulle labbra, che sapesti offrire,
dischiusi fiori, amorosamente,
quando il godere quasi era un morire.
E` questa la stagione della neve;
negletto, in cuore il desiderio tace
e un trattenuto moto ha il giorno breve.
Eppure, guarda: sullo stelo lieve
bianco è il fiorito elleboro pugnace
e, tra l`algore, nivea luce beve!
©
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L'autore
Teone
Riminese. Laureato. Nuovamente iscritto alla facoltà di lettere e filosofia ( Università di Urbino ) Lettore appassionato: letteratura russa, testi filosofici, logici. Non ancora deceduto.
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