Oggi non ho fuga dallo Ieri
Marta Eligoreva Addari
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Dopo di te
tramuterò l'Amore
che porto sulle spalle
da particolare ad universale
ma ripenso solo
a quando scrissi
nella neve
che t'avrei ricordato
con momenti
di meravigliosa banalità:
questo faccio,
martoriandomi
in un costretto non pianto
solo per abbinare
l'asciuttezza
di una felicità
appena accarezzata
agli occhi che tradiscono
il mio finto sorriso.
Oggi non ho fuga
dallo Ieri
lotto contro l'anima
miopia nell'individuare il nemico
mentre mi consolo con l'aguzzino
e a lui chiedo consiglio
su come vincere
una disputa che non so accettare
ti capisco amore,
non tutto quel che amiamo
è magnetico
e il solo fatto
che seppur opposto
non abbia la repulsione in sè
è raro, crudele dono.
Tutto mi impedisce di odiare
tutto mi vieta di allontanare
tutto mi priva di sopportare
te e la tua scomoda presenza.
Sordo e cieco
è il mio mondo oggi
quindi vinco l'aridità
e l'ennesima lacrima
sfiora dolce e sciocca
solo lei ormai
gote che un tempo lodate
oggi sanno
d'inverno finito.
©
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L'autore
Marta Eligoreva Addari
Ho paura di scrivere. Scrivere equivale a dire qualcosa che si pensa e dire qualcosa che si pensa significa concretizzare il qualcosa. Ora lo so. Un dubbio, un pensiero, un’ipotesi, un’osservazione. Una effimera coincidenza della mente con l’ambiente esterno: esternarla con una parola, detta o scritta, significa render
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