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Donne 16 febbraio 2012 · lettura 2 min · 1660 letture

Se dico cazzo, io donna... allora non piaccio

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Chiara84 682 poesie pubblicate
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E mi immergo in letture in apnea rimango a leggere per me una poesia che non è ...al mio amor io andai e regalai il fior bianco... Nuoto come una campionessa in pensione tra relitti di ogni specie e tanti occhi inquietanti mi osservano senza però guardarmi E' la donna che primeggia fa di sè la maggioranza e se donna premia premia uomo piccolo e bello in primis in secondis anche brutto ma sempre uomo C'è il dito puntato sulla donna sul suo componimento che invisibile magicamente inietta un fulmine che non sa di veleno ma amaro e constatabile incongruente incompetente per sempre giudizio analfabeta Sfilze di commenti per piccoli poeti che sanno mettere la parola cazzo al punto giusto al momento giusto per la donna giusta perché fa uomo perché fa scalpore ...perché alla donna che c'è qui donna di mezza età di mezze verità travestita da femme fatale alliscia o arriccia il pelo... E allargando braccia a più non posso prendo forza e coraggio e scrivo anch'io una poesia che non mi si addice ma lo faccio all'occhio or vigile del vostro cospetto miei cari signori mie care signore ...lì dov'è c'è un fanciullo che scrive cazzo altrove c'è una donna che scrive PAROLE...
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L'autore
Chiara84

"La pistola che ho deciso di puntare alla tempia si chiama poesia." [Alda Merini]

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Commenti (4)

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Alessio Falaschi16 febbraio 2012

tosta poesia di protesta di una poetessa che dal nick sembra pure molto casta, eppur stavolta va contro la casta e incazzata mette un "cazzo" tra le sue parole... io ti regalo un fiore bianco, non punto il dito, ti do un giudizio analfabeta da piccolo poeta maschio (ma che non usa mai "cazzo"...)

lucia curiale16 febbraio 2012

Riflessione condivisa... Interpretazione personale: non v'è parità sommersa in quanto un cuore senza sesso purtroppo non esiste ed il pregiudizio e l'appartenenza regnano sovrani in una realtà che non ci appaga. Così un pronunciare frasi inadeguate o compiere gesti insani, non si addicono, secondo il "senso del comune", a figure da movenze fluttuanti, quelle femminili. Che forse non hanno ugual sentire a quelle dure e virili di altrettante figure pur se maschili? Forse no. E la prova risiede proprio in quel lottare, in quel voler emergere e significare che non è il "verbo" che fa la differenza tra classi o sessi o altro da specificare, ma ciò che è custodito in ogni cuore, tutto e indistintamente meritevole di valore.

unaqualsiasi16 febbraio 2012

Amai trite parole che non uno osava. M'incantò la rima fiore amore, la più antica, difficile del mondo Amai la verità che giace al fondo, quasi un sogno obliato, che il dolore riscopre amica. Con paura il cuore le si accosta, che più non l'abbandona. Amo te che mi ascolti e la mia buona carta lasciata al fine del mio gioco. - Umberto Saba -

Mauro17 febbraio 2012

A parte la parolaccia, trovo veramente inconcludente e confusa questa poesia. Perdona, ma è quanto mi suscita.