La Possibilità
Vestiti di pellicce
e baveri
si parte
per non tornare
sui propri passi.
A volte fa male
come singhiozzare in cuore,
perché tornare
non lo puoi vedere,
che un’ infame
vergogna sale,
e ti sfiora come
l'alito caldo
che trascina speme
e sincere visioni.
Dov'era
la passione
della vita che incombe,
e ti catapulta
nel giorno più bello…?
non era più lo stesso
senza te, anima mia.
Ti avevo perso tra le fronde
di una malinconia
che piega pure i santi,
olezzo da studio sterile
e finzioni inutili.
Il mondo non gira,
non piega l'onda
se lo specchio
mi porge le spalle;
e il suono si fa greve
di un lamento
che non mi perdona,
mi schiaccia a terra.
Sono sola,
e posso solo decidere
di tornare
ad essere la me stessa
che mi spinge in testa,
e grida sono qua
non puoi più tardare.
©
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L'autore
federica miliè
Scrivo fin da piccola, ma sempre più piccola mi riscopro nei versi che sento in profonda evoluzione e metamorfosi. Credo di essere troppo giovane per comunicare cose che in molti possano sentire sulla pelle, ma da sempre per me l'unica libertà si chiama poesia. Leggerla e crearla è davvero inebriarsi. E' dono, una rad
Commenti (1)
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calibro917 febbraio 2012
dialogo interiore per offrirsi una nuova possibilità...per nn perders. i quando tutto sembra finire... lieve ironia il congedo buon presagio... sicura la risalita
