Quel filo che mi lega a te
Anna Maria Scamarda
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Non so cosa sia
quel filo che mi lega a te...
L'ho seguito
negli anfratti del cuore
tra fuochi e tempeste di neve
e piogge leggere
e tiepidi venti...
Che han sfiorato -a tratti-
la quiete degli arcobaleni
L'ho udito piangere
-acrobata sopra le stelle-
sui mille volti della luna
E destarsi
fra i riverberi del primo sole
stupito da inusitati pensieri...
Ansioso di viole
fiordalisi
abbracci improvvisi...
L'ho seguito
nelle misteriose alcove d'antiche querce
mai scalfite dal tempo...
E dimentico
-a piedi nudi-
sui quei lembi di cielo
che avvolgono gli ultimi scampoli
di tramonti infuocati
Per levarsi di nuovo
-fragile e forte-
a sfogliare sui risvegli di timide albe
la memoria di noi...
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L'autore
Anna Maria Scamarda
Commenti (2)
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Antonella Scamarda21 febbraio 2012
Avevamo un filo che ci univa e adesso è un aquilone. E' diventato porto sicuro, e culla, e cassaforte. Un nascondiglio per i brividi o le insicurezze. Un aquilone che si leva sopra di noi, fragile... forte, che ci trascina verso nuove albe, dove timido si nasconde il loro splendore... Come splendida è la tua Poesia...!!!!!
Duilio Martino22 febbraio 2012
Molto bella questa Poesia... sottile stilato con versi di grande fascino e molto curati... Poesia piaciutissima, interessantissimo lo stile ed ogni verso profuma di Poesia! Complimenti davvero...


