Potrei darti quell’istante nell’eternità costante
Se un giorno mi vorrai ricordare sarò qui ad aspettare.
Sarò lì di fianco a te dove solo il vuoto ora c’è.
Sarò quell’ultimo pensiero, limpido e severo.
Sarò quella tenera nostalgia che neanche il tempo porta via.
Sarò una giornata di primavera, quando ancora è freddo a sera.
Sarò quel che nel cuore porti di quegli anni troppo corti.
Sarò quel che nel cuore celi, senza mura e senza veli.
Sarò però solo un ricordo, forse confuso, forse un raccordo
tra quel che sono e sono stato
tra quel che ho solo immaginato.
Sarò quel ragazzo stralunato che di notte ti ha sognato.
Sarò quel ragazzo troppo illuso che di giorno metteva il muso.
Sarò quel ragazzo che aspettava quel che il tuo sorriso sempre gli dava.
Ma se adesso vuoi capire quel che ora sto per dire:
non ti posso dare il Sole, non ne sono il possessore;
non ti posso dar la Luna perché è del Mondo e non di una,
ma potrei darti un cuore che ancora ha da battere per ore
potrei darti un buon amico per affrontare ogni nemico
potrei darti più di un ricordo che serva da raccordo
potrei darti più del freddo della sera in una giornata di primavera
potrei darti quel qualcosa che non appassisce come una rosa
potrei darti quell’istante nell’eternità costante.
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