Sarai tu la mia Valchiria
Sarai tu la mia Valchiria
nelle lande desolate
nelle valli alluvionate
tra le rupi sempre bianche.
Sarai tu il mio trasporto col vestito della guerra
con lo sguardo sempre fiero
del guerriero che ha vissuto la sua ultima battaglia
Sarai tu la mia Valchiria
nella morte e nella gioia
nel deserto più infuocato
che è però solo la sponda di quel fiume che ho sognato.
Ritroverò i miei compagni, tutti morti valorosi
tutti uomini gloriosi fieri della loro sorte.
E sarò allora alle porte del palazzo sconfinato
al cancello giudicato dall'Aquila e dal Lupo.
Se sarò ritenuto degno del mio scudo frantumato
di quel ventre lacerato del soldato che ho ammazzato.
Se sarò ritenuto degno della pena che ho provato
a togliere la vita ad un ragazzo spaventato.
Se sarò ritenuto degno del rimorso e del dolore
e del gesto compensatore che mi trafisse allora il cuore.
Se sarò ritenuto degno per aver provato il dubbio
che quel dio che ho sempre amato in quel momento mi ha lasciato.
Se sarò ritenuto degno quindi di essere solo un uomo,
sarai tu la mia Valchiria
che sul destriero in spalla
mi scorterà finalmente nelle stanze del Valhalla.
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