En Erebos, Phos

La porta dell'oscurità
si apre piano,
un solo spiraglio
fa passare la luce.
Una chiave oscilla
da un cordone
legato all'anima;
mentre il serpente scende
nelle regioni ignote.
Oh Madre, dammi il coraggio
di avventurarmi oltre.
Di andare dove le mie paure
hanno messo radici.
Ho acceso la mia torcia
al centro del mio cuore.
E' un sentiero duro
la verità che aspetta.
Ho in mano una rosa
dai suoi petali
bevo il mio sangue.
Non lasciare che il buio
divori la mia consapevolezza.
Da un mondo all'altro
inseguo il viso della luna
che Madre e Padre
ha fatto nascere il mio respiro.
Taglia il mio legame
con la materia bassa,
ho visto cieli che vorrei percorrere
con i miei piedi di carne.
Dopo la corsa del sole
troverò il calice
dove muore il tramonto.
Starò ad aspettare il ritorno
della mia anima.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
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