Qualcosa che è, uccide
Sarà l'estate a portare via gli odori
gli inverni passati
scorie d'oro e le rugiade sugli occhi
nei sonni senza parole, gocce di pioggia
sognate; asciugherò come medusa
sulle sabbie senza alcuna cura, assolato
Sarò il silenzio ultimo che brucia e scioglie
in acqua, come su questi figli, ora sassi
lacrime e poi sale nello svanire primo
L'utero e quest'aria che tormenta
dal primo respiro
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Commenti (1)
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Amara20 febbraio 2012
...tutta... ma gli ultimi due versi sono davvero spettacolari per me... di quelli che vorrei aver pensato...
