Madre
Madre
tra pace e imbrogli
di anni
tarli al silenzio
Capelli bianco stanco
neve su spine
e rughe solchi calcolati
da filo spinato
al vano tentativo
di fermare
fuoco invisibile
in un campo che brucia
Gli occhi
piccoli laghi torvi
ove affoga il tramonto
sotto cielo pesante
E la bocca... porta tarlata
legata a fradicio filo
a custodia di dolori incantati
dal tempo
Il tempo... il tempo...
mago pirata
non fa sconti
di pene, di suppliche
Povero fiore
sbiadito su tronco
ove formiche e fuggiaschi animali
scavano lenti
provvisori ripari
E le foglie...
tinte di giallo
aspettano vento migliore
e volare il più lontano
possibile
per non udire
dolore lasciato
impossibile trasportare
Madre
ti prego...
lascia un filo sottile
per venirti
un giorno... lontano
con ininterrotta memoria
...a trovare...
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