Infanzia e memorie
Non ho rivisto più quella bellezza
del giardino
dove diceva le sue malinconie
l'autunno.
Laggiù, intenerita di penombre,
era la casa
e nuvole di giorni
come una fantasia
riempivano la strada.
Ma tutto non è ormai se non ricordo,
mesto e sommesso canto,
cui piega il mio presente e dolora.
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L'autore
Teone
Riminese. Laureato. Nuovamente iscritto alla facoltà di lettere e filosofia ( Università di Urbino ) Lettore appassionato: letteratura russa, testi filosofici, logici. Non ancora deceduto.
Commenti (1)
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S
Sadness22 febbraio 2012
versi molto raffinati, lasciano spaziare la mente nel mondo dei rimpianti, in un passato che manca, dove anche le penombre sapevano di bellezza; questa la mia interpretazione che trovo affascinante e intrigante, complimenti ritengo quello dell'autore/autrice un bel poetare ...