Il corvo

Amo la mia torre
alta
sulla rupe del silenzio.
E li che sto
e guardo scendere la neve.
E li che vado
ed inseguo le mie ali
che si dirigono dove l'anima vuole.
Vesto di nero
come il buio
che c'è nel mio cuore.
Coloro di nero
le mie piume taglienti
che separano il cielo
dalla terra.
Se aspetti oltre il crepuscolo
vedrai gli spiriti
che salgono una scala
senza gradini.
Io li conosco
io li sento arrivare
dal tunnel della delusione.
Nessuno mi ha mai veramente amato
tranne me stesso
che piangeva
quando mani di colomba
uccidevano
il sorriso che voleva uscire
sulle labbra.
Quella è la muraglia
dove faccio cadere
una pioggia fitta.
Nessuno toccherà la corda
che fa scendere il ponte.
Nessuno saprà cosa realmente
nasce dietro queste mura.
Amo la mia torre
quella li
sulla rupe del silenzio.
Guarda gli spiriti che salgono
una scala senza passamano
tra nuvole grigie
e consapevolezza.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
G
Tutte le opere →
L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!