Il nodo
E già domattina
una ruga vendicherà
un orgoglioso ed inane
rifiuto della realtà.
Una vecchia canzone
e in un battito d’ali
scompaion decenni
e distanze abissali.
Due battute scontate,
cene in compagnia
di chi ebbe ad accendermi
per poi andarsene via.
Il nodo nei denti
del pettine s’impiglia
ed ora il passato
è un’inerme poltiglia
di tutto e di niente,
di mille gesti e parole,
di dolci sogni d’infanzia
subito scioltisi al sole.
In un cupo mare scuro
s’abbandona alla deriva
chi per un solo sorriso
ingenuamente moriva.
©
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