Cosa rimane
Mi guardo dentro e non
mi trovo. Paesaggio lunare
quello che mi appare, di
vita neppure un segno.
Le foreste dei sogni si son
disertificate, al mare delle
passioni, un vuoto cratere
si è sostituito.
Il napalm della vita, silente,
con ferocia ha colpito.
Cosa resta di me, di ciò che fui,
in questi ultmi tornanti della
vita?
Non è più tempo d'illusioni:
del passato non ritorna niente
e del futuro, ormai, vi è solo
vaghezza.
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Commenti (3)
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Silvia De Angelis23 febbraio 2012
Un poetare intenso in cui vibrano fortemente disillusioni e speranze vane di attimi coronati da quell'emozione speciale che sa donare effervescenza e vita... Lirica molto piaciuta
Nadia Mazzocco27 febbraio 2012
Una po'esia molto profonda e coinvolgente... per il Poeta é un guardarsi dentro e guardare il mondo ché lo circonda, la chiusa é carica di sofferenza... Davvero molto, molto bella!
C
Citarei Loretta Margherita28 febbraio 2012
ci rimane di vivere attimo x attimo la vita, bellissimi versi complimenti

