Testamento
Vorrei, una volta finita l’esistenza,
lasciare un testamento,
poche righe, molti averi.
Mai rincorsi l’oro e gioielli,
denari, case, vestiti, possedimenti.
Altre ricchezze
ho da lasciare:
ai miei cari amici
la mia libertà
che contiene ogni colore
tutti i giorni
tutto il tempo.
Ai timidi l’arroganza,
che per somma algebrica
li porti alla realtà.
A coloro che stanno alla finestra
lascio l’irruenza e la fermezza,
come fosse scala
che li aiuti a scendere sulla via,
svoltare da una parte o dall’altra
divenir così consapevoli fratelli.
A color che hanno fede
lascio il dubbio
che li porti a restare
per un momento soli
a ragionare con se stessi.
Ai potenti lascio la paura e il timore
che forse il luccichio
nasconda ciò che in realtà non è.
Ai ribelli la costanza
per poter sempre dimostrare
che non basta una verità.
Solo le mie opinioni
fate con me bruciare
nel fuoco che trasforma
l’esperienza in cenere.
©
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