Avendoti avuta

Eri una sconosciuta
di quelle che appaiono all'improvviso
già grande
già stanca di una vita vissuta
senza odori e parole
solo rughe
e mani screpolate
Alcune insegnano paste e trucchi
altre non arrivano in tempo
rimane così un grosso buco
rimane un'ignoranza non colmata
Ed io in questa notte ti ricordo
in un letto al quale voglio dare profumo di lavanda
e distesa ad aspettare che la vita finisse
E avrei voluto nutrirmi anche solo del suono della tua voce
osservare nascosta un minimo cenno del tuo sorriso
Ricordo il tuo ultimo addio
andata per caso
ti ho pianto
ho imitato il dolore degli altri
perché troppo piccola e ignara
di un mondo circolare che fa male
E poi ho riso
ho riso come i folli
e non so perchè
non so quale dolore ha potuto prendere una forma così grottesca
Ti ricordo ora in un pezzo di cartoncino
sbiadito dal sole
un compleanno sfalsato
e tanti visi impreparati
E avrei pregato un dio
oggi
se solo ti avessi avuta qui
tra le mie mani.
©
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