Pisciata nella neve con un amico
Gabriele L
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Gli anelli d'oro caddero dalle scale
atterrando sulla pelle d'orso bianco,
eliminando ogni rumore,
distrazione aurea per menti distratte.
Solo la sirena dell'acquario
si è girata,
e ha urlato emettendo bolle di dolore
che non contenevano altro che perle trasparenti.
Non ebbi modo di sentire tutto questo silenzio,
ero troppo vecchio quando riaprii i miei occhi
ammirando sotto di me, la valle illuminata dalle luci artificiali
mentre pisciavo con Fede in una fredda notte innevata.
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Commenti (1)
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Alessio Falaschi24 febbraio 2012
forse un po' troppo barocca... specialmente la terza strofa non mi convince te molto... però la considero molto buona e ricca di maledettismo... e quest* Fede che sarà sicuramente il nome di un* amic* ma che richiama anche l'idea di Fede nel senso più ampio del termine...

