Abbozzi d’orizzonte

Sei privo di addii
e mute pretese.
Che s’insinuano sottopelle
come brividi
ad arricciare l'anima.
Non hai il sapore
di abbandoni lenti
o improvvisi commiati.
Di rincorse
e ricatti macabri
sul filo della vita,
della morte.
Districhi soltanto saluti
in un “per adesso”
di meraviglie.
Sfumando i miei perimetri
con speranze
e certi stringersi.
Sembri
onnipotente,
onnipresente.
Nel tuo “poi” usato
alla maniera di un “per sempre”.
Mai il mio rammarico
per quel che si dissolve.
Ma liscio mutare
di rimandi
e attese silenziose.
©
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L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
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