Papà, ma il sole e la luna son come te e la mamma?
Scesi alla fermata del tram.
Lucciole negli occhi
cataratta di realtà
un dio stanco ed annoiato
aveva creato per noi la realtà
tra uno sbadiglio e un rivolo d'amore
perso dalle pingui labbra
aveva dato vita
agli incubi dell'ultima ora.
lavoro
tempo
soldi
macchine
tram
vecchio
nuovo
correre
orologio
simboli
simboli
SIMBOLI
perdite infinite di coscenza
e di conoscenza.
sguardo tondo
da manga
capelli spaghetti neri
salsa
guarda il vento
- mamma, il vento porterà via la città?-
Spillone di realtà
nel cuore
in petto
la madre sente
l'artificio del dio vecchio
stanco
laido
annoiato
porco
solo
solo
SOLO
da solo a costruire realtà
fittizie
nei nostri sogni
nei nostri mondi
un unico vetro.
poggiato sulla superficie delle bugie
ci da la visione reale.
- mamma, ma la pioggia è la pipì degli angeli? -
Oh,
quante menzogne
per raccontar
menzogne,
un mucchio
montagna,
un mondo
universo di mezogne
dannati uomini
che si raccontano d'un dannato dio
che racconta loro menzogne
lasciato il mondo
semplice meccanismo di sè
ecco la realtà
- papà, ma il sole e la luna son come te e la mamma? -
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!