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Introspezione 25 febbraio 2012 · lettura 1 min · 3115 letture

Incubi

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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* a parte il contributo delle tarme nel mio armadio gli scheletri la fanno da padrone tra giacche giubbotti e maglioni un gran chiacchiericcio sale la notte mi alzo a vedere se riesco a sorprenderli in fallo ...
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Commenti (4)

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Clara Gismondi25 febbraio 2012

Non c'è scheletro che tenga... se gli armadi son pieni... del presente! Far piazza pulita del passato d'altronde ci farebbe sentire veramente nudi! Un bella diatriba!

Paola Galli26 febbraio 2012

certo un bel dilemma! se coglierli in fallo o lasciarli chiacchierare nell'armadio!... e più passa il tempo e più loro aumentano! ed il loro vociare diverra assordante! bisogna farsene una ragione non se ne andranno facilmente!! sentita e condivisa!

Angela Fragiacomo26 febbraio 2012

saranno gli stessi, o i fratelli, che molestano tutti noi... quegli scheletri che non facciamo in tempo a cacciare, sembra si riproducano come conigli! mentre abbassiamo la guardia della nostra coscienza... loro proliferano nell'armadio... forse, più che sorprenderli, bisognerebbe lasciar aperte le porte, togliere la chiave dalle serrature, impedir loro d'accucciarsi tra le nostre cose, smascherarli di giorno, complice la luce del sole... introspezione che coinvolge, in una forma sempre diretta e originale, tipico stile d'autore

EnzoL26 febbraio 2012

è un brusio che sale, e che sopratutto nel proprio buio si fa a volte insostenibile, dipende anche da che scheletri ci celano tra le ante carnose della nostra coscienza... testo diretto e geniale, che sento molto per il tema trattato... me lo aggiudico all'asta dell'incubo e me lo conservo per riproporlo