Strazio
Dolce per l’aria un suono va vagando
l’orecchio armoniosamente deliziando,
come d’azzurro mar l’onda fluttuante
or’anelante, ora pacatamente.
Carezzevole un canto l’accompagna
dal villaggio, per boschi, alla campagna
da brezza, dolcemente, sostenuto
come Angelo bianco in ali convenuto.
Vecchio canuto, da occhi penetranti,
barba a peli bianchi, mani tremanti,
faccia triste e stanca, espressione mesta,
la testa tra le man, pensoso, resta.
Ripensa al tempo andato, per l’anima
sprecato, torna agl’anni d’or, rivive
le ballate, ch’ora più non sublima,
i canti, i suoni, le passion’estive
Suo comportar calato l’ha nel fondo,
i dolci suoni che in aria mena i venti
gl’animi dolcendo, udito carezzando,
per gl’anni ch’or compie, sono strazianti.
Chi l’anima ha deterso d’ogni ruina
e dell’altrui ben fatto ha sua dottrina
letificare può del festeggiare
gacché in petto è amore a spazieggiare.
Altri non può:L’animo n’ha rigetto;
corso non ha la via dal passo stretto
che dritto mena al benevol cospetto
di Chi, per noi, trafitto ha il Santo Petto.
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L'autore
nello vittorio maruca
l'esperienza mi ha indirizzato sulla strada dell' umilta', l'umilta' e' ora la mia forza.
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