Affacciarsi a te

In quei giorni
tra bufere e tempeste
nei cieli grigi
senza lampi di luce.
Nell'incanto di un bagliore
quelle parole emozionanti
trasmettevano amore
all'innocenza di un'anima
assopita da ogni effetto.
E mi affacciai in te
timido e composto
chiuso nel suo dolore
di una vita quasi senza senso.
Forte lottatore
di virile comprensione
deluso e speranzoso
sempre pronto a parlar d'amore.
Trovo stupore e meraviglia
e sento brividi
come ricordi di bambina
ma nel cuore un bene che va oltre
a logica e numeri o distanze di mare.
Con versi forse stonati al mondo
poche righe per l'unica promessa
che affacciarsi a te
è il regalo per un'infinita dolcezza.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
morena
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Pino Penny26 febbraio 2012
anch'io la trovo piena della sensibilità che danno i ricordi seppure sopiti un aggiustatina e diventerebbe una poesia da oscar.
Bruno Leopardi20 maggio 2012
La vita a volte fa affacciare le persone alla finestra del cuore quando non lo aspettano. E il bene, lui va oltre, perché non si ferma con le distanze o la volontà. E brividi di bambina ed un rimpianto forse, e poi la consapevolezza di una amicizia che da tanto bene ha dato, quando i giorni erano bufere e tempesta.


