E venne il giorno
Rita Minniti
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E venne il giorno,
insperato,
col suo vestito a festa
in un magico avverarsi
di nuvole baciare l’orizzonte,
e trame sui contorni
dai ricami d’oro
affogare le vertigini
di macabre torture sotto pelle.
L’aria
saliva dalle onde
che spumeggiavano lo scafo
e si fermava nella mente,
che a gustarla
gli occhi si bagnavano di mare.
Non c’è ricordo
che si possa mai dimenticare.
Ma nel silenzio
l’anima
ha sorriso timidamente al sole
nel levarsi al cielo
d’un cielo prigioniero,
slegando mani da catene,
dove il ritorno d’un aquilone
era tornato.
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L'autore
Rita Minniti
Commenti (2)
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Amedeo Falco Teophilus26 febbraio 2012
Straordinaria poesia, molto ben costruita. Quello che mi è piaciuto di più, è stato percepire quella grande forza d'animo, che fa dimenticare quasi tutti i dispiaceri, e trova addirittura il modo per farti riapprocciare a quanto di buono c'e' nella vita. Complimenti... alla prossima!.
carla composto1 marzo 2012
versi delicati e belli... per toccare un tema così forte...


