L'abbaglio
Ritrovo confusa nel muschio
l’ombra di mie lacrime lontane
offerte ad un dio sordo ed assente
che lì le lasciò cadere vane.
Ma qualcosa è cambiato nel mondo
in quasi dieci anni d’inutile attesa
spesa un gioco senza vittorie
terminato in una debole resa:
è diverso il colore del cielo
e sono mutati i miei pensieri;
sono più vecchio e nei meandri del tempo
ho smarrito i miei sogni di ieri.
Ma amo ancora ed amerò sempre
lei ch’ ora dorme su di un petto già amico
e che lasciai preda del suo destino
un giorno triste ormai già antico.
E non la voglio né la posso cacciare
dalla lunga memoria del mio dolore,
lei, la sola ch’ignara seppe donarmi
l’abbaglio fugace di un po’ d’amore.
©
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