"è tornato arcobaleno"
e, stanotte è piovuto,
livida, orrenda, solitaria notte,
lacrime dal cielo son cadute
come sassi neri in uno stagno
fragorose, roboanti, tumultuose
su paesi, contrade, città
inzuppate d'odio, piene di rancori, e
poi d'improvviso si è squarciato il cielo,
l'arcobaleno le ultime nubi ha cacciato,
nuova speranza, felicità, amore ha irradiato,
su noi poveri esseri mortali,
ciechi, sordi, assassini,
giudici, ladri, giusti ed oppressi
che più lontano del nostro naso non vediamo:
che pioggia torni sempre.
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Commenti (4)
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Splendido Leotta Michele27 febbraio 2012
molto significativa eleva quei sapori che nascondere vorremmo... fin quando luce non risplende serena...è MERAVIGLIOSAMENTE BELLA
P
Paolo Morganti28 febbraio 2012
Aprire un cielo notturno per colorare la notte fonda che ottenebra mente vista è un artistico lavoro che il poeta compie mirabile mente offrendoci un iridato muovo manto da indossare senza che nuova ed eterna pioggia ci offuschi sempre le idee e la vita
carla composto28 febbraio 2012
l'arcobaleno... un ponte tra cielo e terra, un segno di pace... di speranza... bravo l'autore molto apprezzata
C
Claudio Toccafondi28 febbraio 2012
Sferzante ma non rinunciataria, anzi esprime uno speranzoso auspicio, con un sapiente studio di parole e ritmi eppure con una semplicità assai poetica. Molto piaciuta, complimenti!!!

