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Impressioni 28 febbraio 2012 · lettura 1 min · 1383 letture

Brescia

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Marcello Esposito 110 poesie pubblicate
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E' calata la nebbia, sulla città silente: guarda l'infinito con estremo torpore. Un silenzio funereo, di diafani mondi, coglie il nostro animo, ci desta: sembra di vivere un sogno, un viaggio nell'eternità. La mattina assonnata, ancora buia, è bagnata da una fine pioggia: cade lenta, non porta tristezza, nessuna malinconia e' diffusa nell'aria. Solo quel silenzio ci coglie il cuore, la mente: ti fa pensare. E' una mattinata meditativa, dove tutto pare immutato, ma l'irreale che ti appare e' sempre reale, vivo attorno a te. E' un' ascetismo che ti beatifica con quel suono confuso di colori, ti fa capire tante cose, ti regala tanto amore. E' la nebbia che nasconde ogni cosa, nasconde tante negatività che abbiamo inventato, ma solo in apparenza nasconde il creato. Se hai occhi tu puoi vedere oltre gli sconfinati spazi: allora sarai meditativo, capirai tante cose, sentirai tanti colori, capirai l'associazione della mente con il tuo cuore. Saprai comunicare con la natura, solo allora tu devi ascoltare il sussurrio del vento, quelle parole ora gioiose, ora tristi.
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L'autore
Marcello Esposito

Nato a Brescia, cresciuto tra la Franciacorta e la Brianza, sotto i cieli lombardi ha lottato con le prime tensioni amorose. Affascinato dalla Capitale, ne sente la mancanza senza aver il coraggio di lasciare la terra bresciana. Impiegato presso la pubblica amministrazione è sempre stato ancorato alla poesia come "sal

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Commenti (2)

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Antonio Terracciano28 febbraio 2012

Sono anch'io convinto che la nebbia renda la nostra dimensione più spirituale (non per caso i popoli del nord sembrano possedere più intensamente questa qualità, a differenza di quelli del sud, troppo solari e quindi con spiritualità soprattutto esteriore) . Ha ragione il poeta quando scrive "Se hai occhi tu puoi vedere": anche qui si tratta di occhi interiori, che si affinano in presenza della nebbia della natura o di quella personale, come nel caso della cecità (di Borges, per esempio) .

Arcangelo Galante12 giugno 2012

Un testo che presenta un buon accostamento di immagini poetiche, sospese tra velati romanticismi ed un'evidente spiritualità, rivelata nei versi, in maniera altalenante. Magnifica resta l'emblematica chiusa che sintetizza emozioni, sentimenti ed impressioni dell'autore, nell'osservare e meditare su BRESCIA, ricoperta da una nebbia, complice dei propri pensieri. Un testo certamente da segnalare, stupendo dall'inizio alla chiusa!