C'erano le lire
Spezzo le mie memorie
con un colpo in canna
rovistando in vecchie tasche
quella spada consumata,
e le monete non più in uso
sono al loro posto
e mi guardano stupite
non mangiavo cioccolato
e spiegavo le vasche della liquidità
ad una giovane donna
e alla fine ti portavo il pane
piegata in due dal dolore
e dalla gioia
un altro giorno era passato
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Commenti (1)
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Turan29 febbraio 2012
bella Gà, veramente bella, essenziale, pulita ed espressiva, originale, nella sua stesura che guarda da fuori.
