Prigionia
Cipriani Francesco
9 poesie pubblicate
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Vago
anima solitaria
imprigionata
in una città di cemento e dolore
arida
solo tra tanti
ignorato
anime spente incrociano la mia via
cieche al tormento altrui
avanzano
sorde alle suppliche
indifferenti
fredde
cancellate da una vita miserabile
si spengono
grido
mi dispero
fuggendo dalla cella
in cerca della speranza
corro
cado
precipito
in una gabbia più angusta
non esiste l’uscita
non si può fuggire
l’esistenza è la cella
il mondo la prigione
non c’è speranza
solo la morte …
… libera
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L'autore
Cipriani Francesco
Commenti (1)
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Laura Maira2 marzo 2012
Quando la Vita diventa una prigione e solo la Morte è l'Amica salvatrice che può strapparci dalla gabbia del corpo materiale; poesia molto dolorosa e claustrofobica, come giustamente dev'essere... di grande pathos... l'autore che dipinge così perfettamente il suo malessere rendendo partecipe e avvinto il lettore. Complimenti.

