Magica età

Cerchi l'azzurro lontano
tra le immagini colorate
disegnate
sui ponti elevati al cielo
Tanta confusione
brividi ed emozioni
nel riscoprir tra le foto
la tua spensierata allegria
Guardi nei quaderni di scuola
i compiti fatti in fretta
per far contento papà
e quell'otto in storia
che fu tutto una gloria
in quella magica età
In preda alla frenesia
corri incontro al tempo
a ballare il tango in una balera
a girar cercando una via
Suoni un campanello
vorresti entrare
ma son tutti emigrati
rivedi una città immota
dove più riviver non potrai
Sono sogni sussurrati i tuoi
lastre che colano a picco
che s'infrangono su specchi
come piume d'allodola
Sono zampilli di luce
che si spengono
lacrime che scendono
come gocce di rugiada
sul tuo morbido guanciale.
©
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Commenti (1)
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Lenzo Giovanni5 marzo 2012
Solo tornando realmente in quella tua magica età potevi trovare l'ispirazione per scrivere questa poesia così genuina, bella e coinvolgente.