Nelle stanze del Tempio

Danze frenetiche
nelle stanze del Tempio
sogni sulle montagne russe
ritmi impressionanti
oceani d’emozioni
turbano il destino
d’un vecchio saggio
In una notte libera
si cimenta a contar le stelle
tra nuvole ribelli;
sulle ali del vento
sorvola leggero
un pezzo di cielo;
percepisce il fruscio
d’un fiore sbocciato al sole
nascosto in un labirinto di lune:
nel suo candido profumo
ritrova la sua innocenza
si commuove
pensa a ciò che lascia al mondo
Rintocchi di campane
dolci uragani di amori mai sopiti
lo inseguono invano
si sciolgono in esili fili
tacciono davanti alla Terra del Silenzio.
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Commenti (1)
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Gianna Occhipinti21 novembre 2018
Una lirica che mi lascia senza parole ... Percepisco un’anima ricca d’un senso di interiorità, capace di volare in alto ma anche nelle profondità più remote del proprio essere. Il vecchio saggio, protagonista del testo, è colui che nonostante la conoscenza ed esperienza della vita sa anche ritrovare quel barlume della sua innocenza, quell’infanzia che ritrova sempre dentro ad un sorriso, una speranza ... Complimenti sinceri. Bella poesia!
