Ricordi
Se giungessero dolci i ricordi
dei felici bei giorni lontani
a trovarmi, entrambe concordi
tenderei speranzoso le mani.
Già le stanze dell'anima sento
di bagliori inondarsi improvvisi,
come chi, in un fuoco ormai spento,
tra le braci la fiamma ravvisi.
Come rapido lieve vascello,
che su l'acque sen scivoli snello,
sol con essi, vorrei veleggiare
per smarrirmi e nel blu naufragare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
T
Tutte le opere →
L'autore
Teone
Riminese. Laureato. Nuovamente iscritto alla facoltà di lettere e filosofia ( Università di Urbino ) Lettore appassionato: letteratura russa, testi filosofici, logici. Non ancora deceduto.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Michele Tropiano3 marzo 2012
Buona prova in metrica - mi sembra - con un'ottima musicalità non forzata. Le parole si fondono perfettamente nei versi con iperbati e costruzioni particolari, il che rende il testo di pregevole fattura. La vedo anche un po\' "leopardiana", soprattutto per la chiusa.
