Così, all'improvviso!
Animali impazienti di guadare il fiume
compressi, sospinti da chi sta in fila
stipati nella vita un po' ruffiana
cadono i primi e gli altri verranno.
Un tuffo inconsapevole,
fatto di spalle
si cerca l'appiglio
è uno spasmo, il delirio,
che graffia il pensiero
d'improvviso il passo
meraviglia cattura gli occhi alla riva.
S'appresta il nulla,
per chi scalcia indietreggiando
chi si credeva dissetato
sta d'avanti col secchio in mano.
Ci vuole forza, convinzione
il salto è rassegnazione.
©
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L'autore
Gigio60
Qualcuno ha detto che per diventare un poeta, un uomo deve essere innamorato o infelicissimo. Non mi ritengo un poeta, anche se amo donare ai miei sentimenti quel senso di concretezza che una penna o una tastiera possono fermare su di un foglio. Il più delle volte non è sufficiente, perché il limite che ci separa dai
Commenti (1)
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Mirella Santoniccolo Mairim145 marzo 2012
triste questa poesia, ma lascia riflettere il lettore. A volte la vita va da sola con i suoi ritmi stabiliti e non ci accorgiamo di andare troppo in fretta e quando si arriva alla fine è ormai troppo tardi. Allora cerchiamo di fermarci, riflettere e chiederci cosa ci piace di più, cosa vogliamo per noi stessi e non vivere come animali che vanno avanti per inerzia solo perché devono...
