Con le ali d'una farfalla
Ti ritrovo ancora dentro di me
qualche volta la mattina all’alba
quando allento le censure del cuore
sul mio passato di puro squallore.
Ed imperioso rivive il ricordo
di questa vita spietata assassina
di sentimenti e gioie normali
cancellati da giorni più che brutali.
E t’amo ancora, maledetto amore,
che mai ho baciato e nemmeno sfiorato
se non con le ali d’una farfalla leggera
cui parlai una notte di primavera
della tenerezza del tuo viso puro,
della dolcezza del tuo sguardo insicuro,
della bellezza della tua giovinezza,
dell’illusione d’una tua carezza.
E t’amo ancora e piango per niente
pregando un dio che non mi sente
di poterti un giorno ritrovare
o di riuscirti presto ad odiare,
tu, la donna di quella mia vita
che non ancora iniziata già era finita:
ma nel mare dei miei mille guai
sfocia oggi la certezza che non t’avrò mai.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!