I fiori del male

Sono sempre morbidi questi petali.
Corolle scarlatte
incendiano il tramonto.
Linfa che sembra sangue
bagna foglie
verde smeraldo
ed è velluto, seta, delicata fragranza
ogni tocco.
La seduzione confonde,
distrugge gli equilibri
già così labili.
I baci sono morsi
che svuotano l'anima
della sua più profonda purezza
e non un solo lamento
in quell'estasi illusoria
che travolge.
Te ne regalerò uno
a forma di stella
ma ci sono quelli all'ebbrezza d'alcol,
a forma di siringa
o di pasticca.
I fiori del male
con una boccata
regalano un paradiso
che appare solo per poco
e poi...
il disagio di prima,
peggio di come era,
più lancinante, più incontenibile.
Te ne regalerò uno
a forma di labbra purpuree
che succhiano
ogni tua fragilità
in una gola avida.
E mi ringrazierai di avertelo donato
perché vedrai
come ti distruggerà
attraverso
i tuoi desideri sbagliati.
E piangerai di non averne ancora
quando ti accorgerai che l'effetto
si è di nuovo dileguato.
Te ne farò conoscere uno
con gambe lunghissime
e seni da luna piena.
Giocherà al gatto col topo
con il tuo cuore
ma prima
il suo corpo sarà un mare immenso
in cui ti farà nuotare
senza sosta.
Te ne darò uno cromato
che sarà veloce come un lampo
facendoti perdere la testa
ad ogni curva,
ad ogni discesa,
ad ogni salita
per poi fermarsi bruscamente
senza di te.
Fiori che crescono incessantemente
in un giardino di cera
dove diamanti falsi
brillano come soli impazziti
per attrarre la tua mente
fragile.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
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