Signori è finita

Ho finito con salti d'immenso
percorro senza più spasmi
righe di una strada tra ombre
a scheletri che strappano ali
di quest'anima che vaga
per chissà quali cieli.
Non parlate nei vostri silenzi
lasciate ancora la dolce morte
nel tiepido inferno reale
c'è un paradiso finto
che strappa queste vene
per un vostro sorriso.
Presentate al mio cospetto
ogni colpa del vostro mondo
perché il perdono non sia vivo
illuso dal più tenero cambio
che ho preteso da che vi sento.
Assottigliando il più lucido sguardo
rinnego il potere che avrò
di sperar che al buio della notte
arrivi l'alba che mai illumina
la mia forza di esser donna.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
morena
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
