La fede
estro non diede beltà
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La situazione lentamente
si aggrava, la speranza di vita
sperduta, ti sussurra: “è finita”.
I motivi li cerchi nella mente,
nel nero passato, inutilmente.
L'orrore, d'una anima smarrita
nella strada senza via d'uscita,
aumenta, inesorabilmente.
Ed ecco arriva, tanto pregato,
lo senti, t'avvolge, ti rassicura,
non lo vedi, un soffio di brezza
che accarezza l'anima. Armato,
di pietà, uccide la paura,
è Lui, la sola tua salvezza.
©
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L'autore
estro non diede beltà
Se sei bravo puoi scoprire chi sono anagrammando il mio pseudonimo. Se non sei interessato è lo stesso. Un aiutino per chi vuole scoprirlo: L'Europa prega e lavora con sobrietà, mentre Parigi colta e mondana mostra del mio viso l'ambiguità, icona, della geniale creatività italiana.
Commenti (2)
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S
Sadness6 marzo 2012
Versi molto tristi nelle prime due strofe sensazioni condivise e molto; ritrovate nei meandri della vita; e poi quella carezza della speranza, è la fede ad avvolgere il cuore, molto bella e ben ritmata; lirica apprezzata per il tema, proposta volentieri e tenuta.
Francesco Rossi6 marzo 2012
Il soffio fecondo che chiude questa bellissima poesia che non è triste ma sobria per i contenuti che propone in versi forti e acutamente sentiti. Molto bella.

