508 lettori online · 357.107 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Donne
Donne 6 marzo 2012 · lettura 1 min · 4724 letture

A Sylvia Plath

malaluna 227 poesie pubblicate
+ Segui
Chissà se dal gelo dell'inverno rinascesti fiore al limite di un prato dove chiamasti infinita la primavera ma ti fu aspro il dolore timido bucaneve il candore dell'alpe dominando e ti fu l'amore. Chissà se ti parlò il vento in lancinante esplorare l'anima tua chiusa raggirando in tondo e perforando la tua nuda bara di cristallo e chissà allora, se avresti voluto ancora nel petto in sanguinare intatto la tua pena di giglio fresco.
♥ 0 💬 2
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

troppo spesso nella ricorrenza della cosiddetta " festa della donna" si dimentica il triste simbolo da cui fu originata, avvilendone il vero significato. Senza festeggiare, mi limiterò a proporre qualche testo che ho dedicato a donne molto speciali, la prima, in sintonia col sito è un'autrice che molto amo vista nel suo lato di fragilità umana del suicidio e nella passione per Ted Hughes suo sposo e Poeta.

L'autore
malaluna

sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella

Tutte le opere →

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi6 marzo 2012

Ottima poesia, una dedica puntuale a questa poetessa che ha dato inizio alla poesia confessionale. Il tuo è un grande tributo. Magistrale.

B
Barba7 marzo 2012

Quanto scava nel vento, quanta struggente libertà d'amore racchiusa in questi versi dedicati ad una Poetessa che ha vissuto amore e dolore. "Chissà se ti parlò il vento in lancinante esplorare l'anima tua chiusa" Sublime. Senz'altro una poesia che spicca e che molto mi ha colpito. "raggirando in tondo e perforando la tua nuda bara di cristallo" Penetrante visiva ed espressiva, come in questo passaggio. E la chiusa poi "e chissà allora, se avresti voluto nel petto in sanguinare intatto la tua pena di giglio fresco" Un capolavoro. Magnifica!