A Sylvia Plath

sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
Commenti (2)
Ottima poesia, una dedica puntuale a questa poetessa che ha dato inizio alla poesia confessionale. Il tuo è un grande tributo. Magistrale.
Quanto scava nel vento, quanta struggente libertà d'amore racchiusa in questi versi dedicati ad una Poetessa che ha vissuto amore e dolore. "Chissà se ti parlò il vento in lancinante esplorare l'anima tua chiusa" Sublime. Senz'altro una poesia che spicca e che molto mi ha colpito. "raggirando in tondo e perforando la tua nuda bara di cristallo" Penetrante visiva ed espressiva, come in questo passaggio. E la chiusa poi "e chissà allora, se avresti voluto nel petto in sanguinare intatto la tua pena di giglio fresco" Un capolavoro. Magnifica!

